Il Bosco Mazzocca

bosco mazzocca

Il Bosco di Riccia, habitat di particolare evidenza naturalistica

Il Bosco Mazzocca, posto tra i 750 e i 900 m circa s.l.m, dista pochi chilometri dal centro abitato e lo si raggiunge percorrendo la SS 212 in direzione Benevento.
Ricordato già a fine Settecento da Lorenzo Giustiniani come uno dei più grandi del Regno di Napoli, nel corso degli ultimi due secoli, in seguito a cessioni e dissodamenti di porzioni di territorio, il bosco ha subito una drastica riduzione della sua primitiva estensione, stimata in oltre 900 ettari. Oggi si distende su una superficie di circa 400 ettari ed è formato in prevalenza di querce caducifoglie.
Alla fine degli anni Cinquanta, l’area fu interessata da un ambizioso progetto di valorizzazione turistica con la realizzazione di strade interne di accesso, di campi da gioco, di piazzole per il campeggio e di strutture ricettive. Tra queste un albergo rifugio, dotato di piscine, e una colonia elioterapica. Le opere edilizie che, nel corso degli anni, hanno avuto restauri e ammodernamenti sono tuttora funzionanti.
Nel cuore del bosco si trova anche una graziosa chiesetta dedicata a San Giovanni Gualberto, patrono del Corpo Forestale dello Stato.
L’importanza ecologica del Bosco Mazzocca è stata riconosciuta a livello comunitario nella Rete Natura 2000. L’intero complesso boschivo, insieme al confinante bosco di Castelvetere in Val Fortore (Bn), costituisce il Sito di Importanza Comunitaria Bosco Mazzocca-Castelvetere, con l’individuzione dell’Habitat comunitario codificato 91M0: Foreste Pannonico-Balcaniche di cerro e di rovere. Per SIC si intende un’area dove sono presenti specie di fauna, flora e habitat di particolare evidenza naturalistica e tutelate dall’Unione Europea.

L’importanza ecologica del Bosco Mazzocca è stata riconosciuta a livello comunitario nella Rete Natura 2000. L’intero complesso boschivo, insieme al confinante bosco di Castelvetere in Val Fortore (Bn), costituisce il Sito di Importanza Comunitaria Bosco Mazzocca-Castelvetere

Il Bosco Mazzocca è dominato dal cerro, cui si associano, nello strato arboreo, l’orniello, o comunemente frassino, la roverella, l’acero campestre, l’acero opalo, il melo selvatico, il ciavardello. Altre specie presenti sono il faggio, il carpino nero, il carpino bianco, il nocciolo, l’acero montano. Le varietà rare sono rappresentate dall’arisaro codato, dall’anemone dell’Appennino, dalla cardamine chelidonia, dal doronico orientale e dall’acero di Lobelius.
Nel sottobosco arbustivo, ricco ed intricato, si riconoscono il biancospino comune, il prugnolo, il corniolo, la sanguinella, il pungitopo, la rosa canina, l’agrifoglio, ligustro, il sorbo degli uccellatori. La flora erbacea è rappresentata dalla primula, dal ciclamino, dalla viola bianca, dalla fragola, dall’edera, dall’orchidea dall’uva tamina, dalla vitalba, dal caprifoglio comune.
La fauna presente è quella degli habitat collinari del Molise, tipicamente legata all’ecosistema forestale. Tra gli uccelli, le specie sedentarie e migratrici che vivono e si riproducono nell’area sono la ghiandaia, la capinera, il luì piccolo, il rigogolo, il codibugnolo, la cinciarella, la cinciallegra, il picchio muratore, il rampichino, il pettirosso, lo scricciolo e il fringuello. Si segnalano anche rapaci diurni e notturni quali la poiana, lo sparviere, il falco pecchiaiolo, il gufo comune, la civetta, l’upupa.
Tra le specie di mammiferi che frequentano l’area ci sono la volpe, il cinghiale, la lepre, la faina, la donnola, il tasso, il riccio.
Nei mesi estivi, il bosco diventa l’ideale per picnic e scampagnate. Un’ampia zona di alto fusto denominata Parco della Fontana, ma comunemente indicata come “Il Biscotto”, posta nella parte più in alto e cinta da una stradina circolare, è stata efficacemente attrezzata e riservata ad attività di tipo turistico e ricreativo. Buona la presenza durante l’anno di gruppi scoutistici.
Tutto l’anno è comunque possibile effettuare passeggiate ed escursioni in bici e in mountain bike. Di notevole interesse per i cicloamatori è la caratteristica stradina della Serrola che si snoda a serpentina sotto una galleria verde formata da possenti frassini.